
PIETRO ANGIUS, nella presente raccolta in divenire designata Story Collection, avvalora il carattere concettuale della propria ricerca espressiva, e risalta i tratti personali della comunicazione: segni grafici, dipinti, appunti, testi poetici, trasmettono con immediatezza l'intento interlocutorio, l'apertura poetica di esperienze di vita e sguardi sul mondo, profondità del pensiero, tradizione e attualità, con stile sobrio e mai consueto.
Story Collection - raccolta di Immagini e Contenuti.



2007, tempera su carta, cm 20,5 x 22.



Infinite strade percorse, sovrapposizioni di tempi e luoghi, dove il nord e il sud si confondono, senza più confini. Le strade e i ponti sono gli stessi: stesse “buche”, curve, intenzioni.
I ponti vibrano al passaggio dei “carri” e della moltitudine, che – inevitabilmente – arrivano all’altra sponda.
Esiste la consapevolezza dell’essere vivo quando si viaggia, circondato da una molteplicità di immagini sconosciute.
Alcune mie poesie sono il segno di un passaggio avvenuto, in tempi lontani, da ovest ad est: territori ancora adesso sconosciuti, in minima parte esplorati, e in parte abitati, per poco tempo.
La distinzione esiste nell’Uomo che li abita, e le immagini che stimolano la mia fantasia producono immagini “vere”, ne traducono solo ciò che, poi, procura calore e colore.
Di pari passo, il mio cammino continua nella pratica del Kung Fu “Pa Kua”, passaggio dove la ricerca del fare si sviluppa giorno per giorno in continue intuizioni, scoperte e trasformazioni.
Le visioni diventano modelli pratici di vita, perseguendo un maggiore equilibrio ormai precario, strade sempre più praticabili e sicure.
Conosco quelle dell’ovest, con i colori sognanti, solari, del mattino e del tramonto; dell’est, con i vaporosi grigi e aranci sfumati della sera.
Musica.
Punto giallo si muove in una estensione neutra
spazio non ancora occupato
inerpicandosi per vette subito percorse
pendii scoscesi consapevolmente rotolanti
blocchi forzati
dolorosi ricordi
senza limiti
ripetizioni di fatti trascorsi
dall’alba al tramonto
in ogni istante mai realmente conosciuti
Tou Chang.
La vita muove i suoi trigrammi
più velocemente del Pa Kua
più dinamico del cerchio
più completo degli animali
più stabile della montagna
più energetico del Chi kung
meno preciso del Tou Chang
Anni.
Gli anni del torpore
delle creme
dell’estetica
delle forme
dell’equilibrio mai giusto
della ricerca dello spazio mai vasto
e troppo minimo
innumerevoli volti corpi campiture
passate sotto occhi indecisi
dimenticate nella moltiplicazione
nei piani accavallati e sprofondati
in una passeggiata nel bel giorno luminoso
Viaggio.
Dolce ripasso dei momenti avuti
in mano
solo per pochi istanti
accumulo di immagini già viste
momenti rivissuti infinitamente
solo l’alba e il tramonto
sono nuovi

2004, tempera su carta, cm. 20 x 25.
Prato.
Mi stendo sull’erba
penso alle azioni
compiute
ai mali della vita
alle sabbie già viste
antiche – scorrevoli
Al mare che si muove
nella giornata estiva
il riposo stimola il pensiero
positivo
l’azione seguente
Il caldo collabora
pensieri quasi reali
fino al momento
in cui ti risollevi
Restauro.
Consolidare strati di vita
e sollevazioni ordinarie
contro il pensiero positivo
espressione negata
pensiero perdente in espansione
cammino seminato di movimenti
fuori norma
costruzioni cariche di barocchismi
inconcludenti e distruttivi
formazioni scomposte
sostenute tenacemente
da esseri immobili
come parassiti aggrappati al dorso
del grande – animale
verranno schiacciati dalla mole
e dall’incapacità di se stessi
Cuore.
Cassaforte impenetrabile
quasi tonde e rosee
impregnate cortine incompressibili
gonfie
stratificazioni infinite
dove si ritrovano
rari brandelli di felicità
contenitore in continuo movimento
elaboratore di flussi di energia
di liquido rubino
tonalità acute e gravi
ritmo nato in tempo indefinito
Cràstoso (termine sardo: roccia).
Significanti saldi giganti
presenze rassicuranti
punti cardinali del nostro
viaggiare
testimoni di rivoluzioni
passate e future
superfici levigate
rassicuranti
dai tempi dei tempi
i venti le mani i piedi
le hanno accarezzate
con mani e scalpelli
rivelandone la loro conoscenza
casseforti del passato
Indifferenti e maestosi
ricordano albe e tramonti struggenti
granelli preziosi del nostro mondo
Ho raccolto testimonianze di viaggi e scorci di paesaggio di Sardegna, mio paese di nascita, che rappresenta ancora adesso un “laboratorio” inesauribile di esempi di vita quotidiana, mai consumati nonostante il tempo passato.
La curiosità di conoscere, durante il viaggio, mi ha sempre portato ad integrarmi con gioia, in tutte le situazioni: solo in questo modo il viaggiatore riesce ad inserirsi tra la gente e nell’ambiente senza creare “intossicazioni” (alterazioni del paesaggio).
Solo in una certa parte del Delta del Nilo si vedono le feluche scorrere come nel passato, cariche del loro pesce e di uomini sapienti nel loro navigare.
Allo stesso modo sono ancora attuali la natura e gli uomini della mia Terra.
Il comportamento che abbiamo Noi, uomini di questo tempo, non sempre tiene conto dell’umiltà del pellegrino che, temporaneamente, passa per quei lidi lasciando soltanto le sue impronte.

Questo Dipinto di paesaggio sardo (Logudòro) costituisce un passaggio significativo della ricerca espressiva per l'intero percorso figurativo di PIETRO-ANGIUS, contenendo in nuce composti gli elementi di autonoma condensazione di colore e dei flussi materici cromatici in espansione.

2013, acquerello su carta, cm 17,5 x 16,5.

2013, acquerello su carta, cm 18 x 15.

2013, acquerello su carta, cm 16,5x18 - in 14 x 16,5.

2013, acquerello su carta, cm 19,5 x 19,5 - in 17 x 17,5.

2013, acquerello su carta, in cm 20 x 20.
Story Collection - raccolta di Studi.

1991, acquerello e inchiostri su cartoncino bruno, cm 13,5 x 22.

1980, acquerello su cartoncino bruno, cm 13,5 x 22.

1984, tempera e inchiostro su cartoncino bruno, cm 13,5 x 22.

1994, tempera su cartoncino bruno, cm 22 x 14 - in 21 x 12,5.

1989, acquerello su carta, cm. 14 x 22,5 - in 12,5 x 20.

1987, carboncino e sanguigna su cartoncino, cm 50 x 70.

1989, pennarello e inchiostro di china su carta, cm 25,5 x 34.

1989, tempera su carta di colore bruno, cm 35 x 25.
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